Michelle Lanspa

Michelle Lanspa (Transnational AIDS Prevention among Migrant Prostitutes in Europe Project – TAMPEP): Michelle is from Omaha, Nebraska. She graduated from the School of Foreign Service, Georgetown university, where she majored in science and technology in international affairs with a concentration in international health. Michelle participated in many social justice activities and groups at college, including the Georgetown-UNICEF club, Education Without Boundaries (Project Argentina), and Global Justice Now (the Student Campaign for Child Survival). Michelle loves learning language learning. She learned Italian and Arabic, and had a chance to practice her language skills as an intern at the US Embassy in Rome and while studying abroad at the American University of Cairo in Egypt.



Lo Stato delle Case di Fuga?

29 Jun

Questo è un blog per rispondere ai blog di Jennifer Hollinger, un’altra stagista di AP che sta anche lavorando sul tema della tratta umana in Inghilterra ed Albania. Jennifer ha notato che nel rapporto “La Tratta delle Persone (rapporto TIP)” del 2007, compilato dal Dipartimento di Stato statunitense, si dice che l’Inghilterra dovrebbe aumentare “i posti di letto” per le vittime della tratta. L’esperienza di Jennifer in Inghilterra ha visto, infatti, che l’Inghilterra ha pochi posti nelle loro case di fuga per le vittime della tratta.

Nelle riunioni dove ho partecipato qui in Italia con Tampep, ho sentito diverse volte che molte delle case di fuga qui a Torino sono quasi vuote. Non posso dire se questo sia lo stesso in tutta Italia, dico solo che a Torino evidentemente non c’è una mancanza di posti. Guardando cosa dice il rapporto TIP del 2007 dell’Italia, non vediamo la stessa preoccupazione di aumentare i posti di letto. Cosa dice questo rapporto , ve lo dirò durante questa estate…

Esistono sia motivi politici e sia motivi più delicati per spiegare il perché di queste comunità quasi vuote, pronte per accogliere le ragazze in difficoltà. Sfortunatamente, non possiamo dire che la causa è una diminuzione delle vittime.

Innanzi tutto, dovrebbe essere chiarito che le comunità non sono tutte vuote – forse sono quasi vuote quelle che, nel passato, lavoravano con ragazze rumene. Meno ragazze provenienti dai nuovi stati membri dell’unione europea e dall’Est Europa entrano nelle comunità perché hanno adesso meno motivi per denunciare i loro trafficcanti. La Romania è diventata membro dell’UE quest’anno, il 1° gennaio 2007. Da allora, le vittime rumene della tratta non hanno più bisogno di un permesso di soggiorno per stare legalmente in Italia. Loro possono rimanere per 90 giorni, come ogni altro turista, e tornare a casa con i loro guadagni. Prima, una parte di ragazze rumene sceglievano di denunciare i loro trafficcanti, usando l’articolo 18 della legge sull’immigrazione del 1998, perché così facendo potevano ottenere il permesso di soggiorno. Con tale permesso, non erano più clandestine in Italia ed avrebbero potuto trovare un lavoro regolare. Adesso, non devono avere tutti questi documenti per stare regolarmente per brevi periodi.

Secondo UNA persona, anche ragazze non dei paesi membri dell’UE, come le nigeriane, hanno meno motivi per denunciare i loro trafficcanti e quindi di rifugiarsi presso le case di fuga. Si dice che le ragazze ed i ragazzi trafficati in Italia non sono così maltrattati come succedeva in passato. Forse prima, le ragazze ricevevano dalle loro Madam lo zero per cento o una piccola percentuale sui loro guadagni. Adesso, le ragazze potrebbero ricevere pressappocco il 40 per cento dei loro guadagni, sono picchiate di meno e non sono poi così maltrattate. Le Madam hanno diminuito la severità dello sfruttamento e le ragazze possono spendere più soldi per loro stesse. Le ragazze, o i ragazzi, preferiscono continuare a prostituirsi per le strade vista la mancanza di altri lavori, o fanno lavori pagati molto poco , come quelli per gli stranieri presenti irregolarmente in Italia. Essi hanno, dunque, meno motivi per denunciare i loro trafficcanti.

Cos’è successo? A Torino, la tratta delle persone è diventata, per ALCUNI, essenzialmente più democratica? Le Madam o i protettori, molto furbamente, hanno dato ai loro “cittadini” più scelta per evitare più ribellioni? Come in molti altri casi, l’economia comanda. Sembra che alcuni trafficanti hanno corretto i loro metodi di business per far filare tutto liscio.

Secondo una collega di Tampep, tuttavia, quest’ultima spiegazione è un po’ generalizzata. Tampep, per esempio segue molte ragazze nigeriane che sta attualmente aiutando a fare denuncie e poi farle entrare in comunità. Tampep vede ancora molti casi tristi di sfruttamento abbastanza serio.

Allora, come è la situazione attuale? Faccio ancora sforzi per riuscire a capirla. Questa estate, il governo italiano sta varando una nuova legge sull’immigrazione. Insomma, alla fine, la situazione per le strade e nei tribunali forse sta cambiando… Vi faccio sapere tutti gli aggiornamenti!

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Posted By Michelle Lanspa

Posted Jun 29th, 2009

241 Comments

  • patrizia maione

    July 13, 2007

     

    ciao, sono la cognata di mauro pellerito, mi ha parlato del tuo lavoro. anche io al momento mi occupo di tratta gestendo insieme ad altri colleghi psicologi un servizio telefonico sottoforma di numero verde contro la tratta in italia. nella speranza che potremo un giorno conoscerci e trovare il modo di collaborare, ti auguro buon lavoro

  • Marisa Maione

    July 17, 2007

     

    apprezzo molto il tuo lavoro e ritengo che forse le persone come voi, dedite all’aiuto degli altri, con dedizione ed abnegazione, siano sempre poche. Ti auguro di avere sempre la possibilità di aiutare gli altri con l’amore dimostrato.
    Ciao

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